martedì 1 gennaio 2013

IL PROCESSO DEL LUNEDI' - 6^ GIORNATA COPPA

GIRONE A
Il PSG conquista la vetta con Osvaldo
Si preannunciava un girone combattuto fino all'ultimo e così è stato: il Girone A di Coppa si conclude con i botti. Il Paris Saint Giggein, che fino alla quarta giornata era praticamente fuori dalla zona qualificazione, con un ultimo balzo felino artiglia addirittura la prima posizione, facendo capire a tutti che quest'anno il terreno di caccia preferito da mister Scardigno è la Coppa. Un girone equilibrato fino all'ultimo secondo e che poteva avere esiti ancora più eclatanti con l'A.S. Specchio, decisamente in una botte di ferro fino alla scorsa giornata, che rischia la clamorosa eliminazione in extremis, salvandosi per il rotto della cuffia. Il PSG, reduce dal 79,5 della quinta giornata, riesce a superarsi mettendo a referto un 82 di tutto rispetto. Sono tanti i giocatori di mister Scardigno a mettersi in evidenza e tra questi menzioniamo Osvaldo (7,5 con gol per il centravanti romanista), Totti (8 con assist per il capitano giallorosso) e Pinilla (6 con gol per il centravanti cagliaritano). Meritevoli di citazione sono anche De Sanctis, Balzaretti, Borja Valero e Pjanic, tutti autori di prove tra il 7 ed il 7,5. Squadra dai due volti il PSG: deludente in campionato, gagliarda in coppa. Vedremo se questo trend verrà confermato anche con il prosieguo delle due competizioni. La Real Jo-Jo, avversario in semifinale del PSG, è avvisata. La Fasulid, con il secondo punteggio di giornata a quota 70,5 sfiora l'impresa chiudendo il suo girone ad appena 4 punti dalla qualificazione alle semifinali. I ragazzi di mister Moscarelli hanno disputato un girone piuttosto regolare con punteggi che si sono attestati sempre intorno ai 70 punti. Quello che è mancato, probabilmente, è stato il picco di prestazione: un punteggio di circa 80 punti totalizzato anche solo in una delle 6 giornate del girone avrebbe consentito alla Fasulid di raggiungere le semifinali senza troppi patemi. In quest'ultima giornata, l'undici fasulidiano ha messo in campo tanta grinta, grazie alle discrete prove di Cambiasso (6 con gol per il centrocampista interista) e Maggio (6 con gol per l'esterno napoletano), ma non è bastato. Anche la difesa ha portato punti importanti, sia tramite il modificatore (un punto bonus) che con la prova individuale di Marchetti (6,5 ed imbattuto il portiere laziale). Il 70,5 finale è un buon punteggio, ma non è stato sufficiente a colmare il gap che la separava dalle due squadre che la precedevano in classifica. Ora mister Moscarelli potrà concentrarsi sul campionato, con la speranza di rimettere in sesto una squadra che manifesta sintomi di calo di forma fisica.
Cambiasso non basta alla Fasulid
L'A.C. All Blacks chiude il suo mediocre girone di coppa con il terzo risultato di giornata: un 68 che non impedisce ai ragazzi di mister Guagnano di chiudere il girone in ultima posizione. Gli All Blacks si rendono autori di un'ultima prova in coppa complessivamente dignitosa grazie alle buone prestazioni di Hamsik (6 con assist per il centrocampista napoletano), Marchisio (7 in pagella per il centrocampista juventino) e De Rossi (7,5 con assist per il ritrovato regista giallorosso). Anche la difesa contribuisce con una prova positiva mettendo a referto un punto bonus tramite il modificatore. Un girone un po sfortunato per la squadra di mister Guagnano, terminato con un'eliminazione tutto sommato giusta: punteggi sempre di poco sufficienti, senza mai raggiungere totali più corposi che le avrebbero consentito di spingersi più su in classifica. Ora l'A.C. All Blacks è pronta a concentrare tutte le sue forze su quel campionato che tante soddisfazioni sta regalando ai suoi tifosi, con buona pace per quelli che speravano di vedere i "Tutti Neri" protagonisti anche in coppa. A chiudere la classifica di giornata è inaspettatamente l'A.S. Specchio. Mister Loiudice, forte del gran vantaggio sulla terza in classifica con il quale si presentava a quest'ultimo impegno di coppa, probabilmente ha abbassato la tensione nello spogliatoio ed il risultato si è visto. L'A.S. Specchio rimane vittima di una giornata storta, il cui emblema è senza dubbio Vidal (4 con rigore sbagliato per il centrocampista juventino). Non bastano all'ex capolista del girone A le belle prove di Cuadrado (6,5 con assist per l'ala viola) e Toni (7 in pagella per il centravanti fiorentino): il resto della squadra si mantiene su voti vicino o poco al di sotto della sufficienza, per cui il punteggio finale non può che essere un 60 davvero poco esaltante che rischia di compromettere quanto di buono fatto nelle precedenti cinque giornate. La qualificazione alle semifinali arriva lo stesso, anche se per appena 4 punti, però questo improvviso calo di concentrazione costa all'A.S. Specchio la prima posizione in classifica, il che vorrà dire affrontare in semifinale la prima dell'altro girone, l'A.C. Perdenti. Una brutta gatta da pelare per mister Loiudice che dovrà necessariamente strigliare a dovere i suoi per sperare di conquistare l'agognata finale per il 1° e 2° posto.

GIRONE B
Real Jo-Jo in semifinale con Lamela
Il Girone B di coppa chiude i battenti senza troppe sorprese: come ampiamente preventivabile, le due squadre ad accedere alle semifinali sono, in rigoroso ordine di classifica, l'A.C. Perdenti e la Real Jo-Jo. Troppo grande il vantaggio accumulato da queste due squadre nelle passate giornate per lasciare anche solo un piccolo barlume di speranza di qualificazione alle altre due contendenti che, va detto, avevano issato bandiera bianca già dalla scorsa giornata. La Real Jo-Jo prova ad insidiare il primo posto in classifica dell'A.C. Perdenti con un 81,5 che le vale il miglior punteggio di giornata, ma la squadra di mister Luigi Di Virgilio, forte dell'ampio vantaggio, controlla bene la situazione. A rendersi protagonista di una prova super nelle fila della Real Jo-Jo è Erik Lamela: il fantasista romanista porta a casa un 8 in pagella grazie alle due reti di pregevole fattura messe a segno nell'incontro contro il Milan. Contributi determinanti arrivano anche dal fiorentino Jovetic (7 con due gol per il montenegrino) e dall'atalantino Denis (6 con gol per "El Tanque"), il tutto a suggellare un ottimo girone eliminatorio sempre affrontato al massimo dai ragazzi di mister Massarelli. Ora sotto con la sfida di semifinale a quel PSG che in coppa va come un treno. Vedremo se la Real riuscirà a sopportare il duplice impegno campionato-coppa nel migliore dei modi. Auto-eliminatasi già da qualche giornata causa prestazioni al limite della decenza, l'A.C. Picchia chiude la sua esperienza in coppa con il secondo punteggio di giornata a quota 73,5. Un buon modo di salutare la competizione quello scelto dagli uomini di mister Piazzolla, con il quale dimostrano che con un pizzico di fortuna in più la squadra avrebbe anche potuto andare avanti. Protagonista assoluto dell'A.C. Picchia è lo juventino Vucinic (7 con gol per l'attaccante bianconero) che ammalia i tifosi sugli spalti con le sue verticalizzazioni ed i suoi dribbling. Ottima spalla della punta montenegrina si rivela il "Profeta" Hernanes (6,5 con gol per il fantasista laziale), sempre lucido e preciso in cabina di regia. Il reparto difensivo completa l'opera portando in cascina un bonus di un punto, con il portiere granata Gillet (6,5 ed imbattuto) in grande spolvero. Messa in archivio la coppa, mister Piazzolla cercherà di spronare i suoi ragazzi a reagire in campionato, in attesa del mercato di riparazione che potrebbe modificare e non poco le gerarchie dello spogliatoio dei "Picchiesi".
L'A.C. Picchia si congeda con onore
Come già anticipato, l'A.C. Perdenti naviga a vista in quest'ultima giornata del girone eliminatorio di coppa, ottenendo il massimo risultato con il minimo sforzo, respingendo con disinvoltura gli attacchi della Real Jo-Jo. Tra gli uomini di mister Luigi Di Virgilio si mettono in mostra soprattutto Cavani (6,5 con gol per il centravanti napoletano) e Barrientos (6 con gol per il fantasista catanese). Altre buone prove non mancano (Barzagli, Pasqual, Pizarro e Giovinco portano tutti a casa un discreto 6,5) ed il risultato finale è un 72,5 onorevole che consente all'A.C. Perdenti di conservare il primo posto in classifica piuttosto agevolmente. Ora è tempo di scontri diretti e il tabellone delle semifinali dice A.S. Specchio: un avversario ostico per l'A.C. Perdenti, ma una volta giunti a questo punto della competizione, tutti gli avversari sono da ritenere temibili. Mister Di Virgilio già pregusta la finale e se la squadra continuerà a seguire i suoi dettami così come ha fatto finora, avrà buone chance di centrarla. Ma mister Loiudice e la sua squadra sono pronti a vendere cara la pelle. Chiusura di coppa più desolante per l'Atukaì non poteva esserci: se è vero che la qualificazione era fortemente compromessa già dalla quinta giornata, è altrettanto vero che si poteva fare di più per cercare di congedarsi dalla competizione in maniera più dignitosa. Ma purtroppo per mister Roberto Di Virgilio, la sua squadra aveva già mollato gli ormeggi e salpato anticipatamente verso le agognate vacanze natalizie, ignorando gli inviti a non mollare del suo allenatore. Il 56 finale totalizzato dall'Atukaì non ammette replica e scaturisce anche a causa dell'inferiorità numerica per l'assenza in campo del palermitano Ilicic. Troppo complicato provare qualsiasi tipo di reazione se già si parte col fardello del giocare in dieci uomini. Il reparto difensivo dell'Atukaì, poi, evidenzia in modo fedele l'altalenante comportamento di questa squadra: i bonus del modificatore (+1) e della rete messa a segno dal romanista Burdisso (+3) vengono neutralizzati dalle 4 reti incassate dal portiere milanista Amelia (-4). Il resto della squadra si attesta su voti mediocri, decretando così il pessimo punteggio finale. Il bilancio di questa avventura in coppa per l'Atukaì è a dir poco deprimente: un allenatore triste ed abbattuto che abbandona mestamente una competizione alla quale ha sempre tenuto in maniera particolare ed una squadra molle, senza carattere e, a tratti, anarchica. Per mister Di Virgilio c'è ancora tanto lavoro da fare e chissà che il mercato di riparazione, ormai prossimo, non possa portare quella ventata d'aria fresca che tanto gioverebbe allo spogliatoio di questa pazza squadra.

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