lunedì 4 febbraio 2013

IL PROCESSO DEL LUNEDI' - ASTA DI RIPARAZIONE

Mattinata concitata per i fantallenatori, impegnati in una delicata sessione di fantamercato in quel di Casamassima, gentilmente ospitati da mister Roberto Loiudice presso la sua abitazione. Diamo un'occhiata ai movimenti di mercato delle varie squadre e, in perfetto stile "Processo del Lunedì", alimentiamo il fuoco della polemica dando i voti a ciascuna squadra per le operazioni di mercato effettuate.

Balotelli alla corte dell'A.S. Specchio
A.S. SPECCHIO - VOTO: 10
La palma di miglior mercato va senza dubbio all'A.S. Specchio di mister Loiudice che, aiutato dal suo budget nettamente superiore rispetto agli altri fantallenatori, riesce a portarsi a casa il giocatore più ambito di questo mercato invernale: il neo-rossonero Mario Balotelli. Attacco puntellato anche dall'arrivo di Nicolas Anelka, approdato alla Juventus voglioso di mettersi in luce dopo l'esperienza non certo esaltante in Cina. Ma il mercato dell'A.S. Specchio non si è limitato al potenziamento del reparto avanzato: interventi pesanti sono stati fatti anche in difesa, dove gli acquisti di Biava, Mexes, Portanova e Gamberini dovrebbero consentire a mister Loiudice di evitare ulteriori inferiorità numeriche che tanto hanno penalizzato la squadra in questa prima parte di campionato. Acquisti mirati anche a centrocampo con gli innesti del mediano laziale Gonzalez e, soprattutto, del gioiellino bianconero Pogba, aggiudicato a suon di milioni (ben 43!). In definitiva, l'A.S. Specchio esce da questo mercato di riparazione sicuramente rinforzata in ogni reparto con giocatori di prima fascia che dovrebbero assicurare una rapida risalita in classifica, a patto che mister Loiudice riesca a trovare i giusti equilibri.

Belfodil approda all'A.C. Picchia
A.C. PICCHIA - VOTO: 8
L'A.C. Picchia era una delle squadre con più necessità di cambiare, considerando pure la pessima posizione di classifica, e l'ha fatto con acquisti che potrebbero dare la scossa ad un ambiente depresso e demotivato. Dopo l'arrivo di Denis dalla Real Jo-Jo, mister Piazzolla rinforza ulteriormente l'attacco con l'acquisto di due pezzi pregiati di questo mercato: Belfodil e Paloschi. Il primo sta facendo vedere ottime cose a Parma (7 le reti messe a segno finora), mentre il secondo pare aver trovato a Verona, nelle fila del Chievo, la continuità di cui aveva bisogno ed il suo bottino di gol cresce di domenica in domenica. Attacco rivoluzionato, quindi, ma con cognizione di causa. Partito Diamanti alla volta della Real Jo-Jo, mister Piazzolla ha rinforzato il centrocampo con gli innesti di Matuzalem (tornato titolare dopo il trasferimento al Genoa), Pereyra (ottima stagione finora ad Udine) e Benassi (una scommessa, questa, più per far numero a basso costo che per altro). A completare il reparto difensivo, invece, arriva un tassello prezioso che si sta mettendo in evidenza nel Torino: Danilo D'Ambrosio. Acquisti importanti in attacco e concreti nelle altre zone del campo: che mister Piazzolla abbia trovato la ricetta giusta per stravolgere le sorti di un campionato finora deludente?

Icardi rinforza l'attacco della Real Jo-Jo
REAL JO-JO - VOTO: 7,5
La Real Jo-Jo è stata la squadra più attiva in questo mercato, con 2 scambi portati a termine e ben 11 operazioni di mercato durante l'asta di riparazione. Grande rischio per mister Massarelli, ma i risultati possono comunque essere definiti soddisfacenti. L'attacco, dopo la partenza di Denis, era il reparto in cui servivano gli interventi più pesanti e le spese importanti non sono mancate: i tifosi del "Real Jo-Jo Stadium" potranno apprezzare, d'ora in avanti, le prodezze del sampdoriano Icardi, strappato all'agguerita concorrenza alla "modica" cifra di 178 milioni. Non solo Icardi però: a rimpolpare il reparto arriva l'esperto bomber laziale Floccari, la stellina milanista Niang e l'eterna promessa Pozzi, sbarcato a Siena con la speranza di trovare più continuità. Il centrocampo era già stato rinforzato dall'arrivo di Diamanti dall'A.C. Picchia, ma mister Massarelli ha voluto comunque impreziosire la zona nevralgica del campo con gli innesti di Mauri, Brienza e del giovane Wolski, rendendolo così un centrocampo extra-lusso. Interventi meno importanti, ma significativi in difesa: la porta è stata blindata con l'arrivo dall'A.C. All Blacks di Mirante, mentre il pacchetto difensivo, constatata l'impossibilità di raggiungere obiettivi più importanti, è stato completato dagli arrivi dei rincalzi Avelar, Brivio e Garcia. Un buon mercato quello condotto dalla Real Jo-Jo, grazie al quale mister Massarelli avrà a disposizione un organico all'altezza della lotta per il titolo.

Juan Jesus arriva all'A.C. Perdenti
A.C. PERDENTI - VOTO: 6,5
L'A.C. Perdenti non opera moltissimo in questo mercato ed i pochi movimenti che fa seguono scelte oculate del mister Luigi Di Virgilio. Il reparto più movimentato è la difesa che vede gli acquisti di Juan Jesus (vera rivelazione del pacchetto difensivo interista), Radu (ormai una garanzia nella retroguardia laziale) e di Benatia (dal quale tutti si aspettano un finale di stagione dignitoso dopo il lungo infortunio). Acquisti azzeccati e che potrebbero offrire al mister canosino la possibilità di variare il suo impianto di gioco dal collaudato 3-4-3 ad un più coperto 4-3-3. Il centrocampo vede la cessione di Guarente (finito ai margini della rosa bolognese) e l'innesto di Dossena (passato al Palermo ed ormai padrone della fascia sinistra della squadra rosanero), in un avvicendamento che regala al centrocampo "perdente" tanta corsa e tanti assist in più. L'attacco dei Perdenti era quello che meno di tutti necessitava di rinforzi visto che in squadra ci sono già il capocannoniere (Cavani) ed il vice-capocannoniere (El Shaarawy) della serie A. A completare il reparto arriva il bolognese Gabbiadini, messosi in luce nelle ultime giornate di campionato con prestazioni convincenti e qualche gol. Ciò che ha lasciato perplessi del mercato dell'A.C. Perdenti è stata la volontà da parte di mister Di Virgilio di conservare un ingente quantitativo di crediti da investire nell'attacco, rimanendo poi con un pugno di mosche in mano a causa dell'insufficienza del budget per poter ambire ad obiettivi più importanti. Errori di valutazione che però non inficiano la qualità di un mercato discreto per una squadra che non aveva poi grandissima necessità di rinforzarsi.

Gonzalo puntella la difesa dell'Atukaì
ATUKAI' - VOTO: 6
Con la precisa intenzione di rimanere fedele al suo credo fantacalcistico incentrato sul 4-3-3, mister Roberto Di Virgilio ha messo a segno i colpi più esosi del suo mercato di riparazione nel reparto arretrato. Recuperato qualche credito dalla cessione del portiere genoano Frey (sostituito dal terzo portiere milanista Gabriel), il manager dell'Atukaì ha messo subito a segno il colpo Rodriguez (tra i difensori più ambiti dell'intero mercato). Spesa consistente ed alquanto rischiosa, poi, quella riservata per l'acquisto del centrale romanista Marquinhos, certamente dotato di buona tecnica ma pur sempre facente parte di una difesa colabrodo come quella giallorossa. Ed ora che non c'è più Zeman, il brasiliano potrebbe anche perdere il posto. Insomma, a quella cifra (28 milioni) il mercato aveva anche altro da offrire. Gli acquisti a centrocampo sono stati al'insegna della concretezza: arrivano Parolo, Pinzi e Carmona che garantiscono tutti tanta sostanza e voti più o meno discreti. L'attacco balbettante dell'Atukaì avrebbe avuto bisogno di un colpo ad effetto, ma il budget limitato a disposizione ha costretto mister Di Virgilio a virare su scelte di basso profilo come il neo-granata Barreto (in cerca di riscatto dopo la deludente avventura all'Udinese). E proprio perché il budget dell'Atukaì non fosse così elevato, farà molto discutere il fatto che a mercato chiuso siano rimasti nelle casse societarie ben 61 milioni non spesi. I tifosi già si chiedono come mai mister Di Virgilio abbia scelto di acquistare centrocampisti non eccelsi pur sapendo di non avere grandissime possibilità di poter puntare ad attaccanti di prima fascia. Non sarebbe stato il caso di puntare su giocatori più qualitativi nella linea mediana del campo, come ad esempio il laziale Mauri?

Savic agli ordini di mister Scardigno
PARIS SAINT GIGGEIN - VOTO: 5
Erano solo 4 i colpi da mettere a segno per il PSG ed il budget di 161 milioni garantiva un margine di manovra piuttosto notevole anche perché in attacco non c'erano acquisti da fare. Ma mister Scardigno è riuscito nell'impresa di lasciare nelle casse della società addirittura 100 milioni e tanto tanto amaro in bocca ai tifosi che si aspettavano grandi acquisti. Eppure in squadra non mancavano gli elementi che avevano manifestato una certa insofferenza nei confronti del manager barlettano. Le sfuriate di mister Scardigno sono diventate ormai un cult in questo campionato e sono stati in molti a sorprendersi nel vedere che, tirate le somme, sarebbero stati solo in 4 ad abbandonare la squadra. Il solo Savic (ottimo acquisto per la retroguardia "giggeina") non può bastare a riportare il sereno nello spogliatoio del PSG e se si considera che a centrocampo gli arrivi sono stati del calibro di Marchionni, Poli e Kovacic non risulta difficile comprendere tutta la delusione della tifoseria di fronte a questo mercato così sotto tono. La posizione di classifica non è delle più rassicuranti per il PSG ed il voto al mercato è tenuto sulla mediocrità solo per l'ottimo rinforzo messo a segno per la difesa. La curiosità intorno a questa squadra adesso è davvero alta: cosa si inventerà mister Scardigno per rilanciare la sua squadra?

E' Florenzi il top player per la Fasulid
FASULID - VOTO: 4,5
Mercato poco movimentato quello della Fasulid e che lascia i tifosi con qualche interrogativo di troppo. La squadra andava rinforzata e, nonostante il budget a disposizione non fosse certo dei migliori, nelle casse del club sono rimasti ben 90 milioni non spesi, frutto delle scelte discutibili di mister Moscarelli. Con un Marchetti in forma strepitosa, non è ben chiara l'utilità dell'acquisto del portiere bolognese Agliardi (non certo brillantissimo nelle sue apparizioni finora). La difesa mancava di un vero e proprio leader, ma anche in questo caso il manager "fasulidiano" ha deciso di puntare su una seconda (se non terza) scelta come Felipe. A questo punto, ci si aspettava qualche colpo pirotecnico a centrocampo, ma il massimo sforzo prodotto ha portato solo all'arrivo di Florenzi (molto positivo il suo campionato in giallorosso) e Vergassola (sempre molto concreto il suo apporto in termini di voti ma non certo un nome in grado di risollevare gli animi dei tifosi né, tantomeno, le sorti di un campionato). L'infortunio di Milito sta pesando molto sull'economia della squadra e per questo motivo era lecito aspettarsi almeno un rinforzo importante per l'attacco. Ma anche in questo caso i nomi giunti alla corte della Fasulid non sono certo esaltanti: Sansone N. (positivo finora il suo campionato ma forse ancora troppo acerbo) e Thiago Ribeiro (che ha rivisto il campo solo nelle ultime 3-4 giornate) sono davvero ben poca cosa per una squadra che dovrebbe ambire ad instaurarsi stabilmente in zona premi. Nel complesso, l'unica certezza proveniente da questo mercato di riparazione in casa Fasulid deriva dalla delusione palpabile dei tifosi e degli addetti ai lavori che si aspettavano qualcosa in più.

Quagliarella si tinge di All Blacks
A.C. ALL BLACKS - VOTO: 4
Un budget a disposizione di 192 milioni per acquistare 2 portieri di riserva, 1 difensore che facesse rifiatare qualcuno dei titolare ed una punta importante in grado di sopperire all'assenza del bomber tedesco Klose che comincia a risentire degli acciacchi dell'età. A rinforzare la rosa dell'A.C. All Blacks arrivano i portieri Castellazzi e Carrizo, il difensore Pasquale e l'attaccante Quagliarella. E' vero, la difesa è stata rinforzata con l'arrivo di Roncaglia nello scambio che ha portato Mirante alla Real Jo-Jo, ma un difensore un gradino più su rispetto a Pasquale non era impossibile da reperire sul mercato. Il capitolo attaccante, poi, è un tema scottante: arrivato all'asta per gli attaccanti con la bellezza di 177 milioni da poter spendere, mister Guagnano ha visto via via sfumare tutti gli obiettivi più importanti (compresi gli "accessibili" Belfodil e Paloschi, titolarissimi nelle rispettive squadre) finendo con l'accontentarsi dell'arrivo di un mezzo titolare come Quagliarella. L'attacco è stato rinforzato con l'innesto di Toni (arrivato dall'A.S. Specchio), ma con un budget così grande per l'acquisto di un solo attaccante, mister Guagnano avrebbe potuto fare certamente di più. La sensazione che lascia questo mercato dell'A.C. All Blacks è che l'atavico problema legato all'attacco non sia stato risolto in maniera definitiva e questo potrebbe essere un errore pesantissimo per il prosieguo del campionato.

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